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Pescatori e RIFIUTI SPECIALI: aree attrezzate allo smaltimento anche nei porti minori

Bologna – 9 agosto 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiedere che si intervenga nei porti, anche quelli minori, per realizzare aree adeguatamente attrezzate per la raccolta differenziata di rifiuti speciali. 

L’Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste e una innata vocazione marittima che coinvolge l’intera struttura socioeconomica nazionale. Lungo le coste insistono più di 800 porti, la maggior parte dei quali non dispone di isole ecologiche attrezzate per lo smaltimento di rifiuti speciali. Grazie al DDL “Salvamare” recentemente approvato, i pescatori vengono autorizzati a raccogliere rifiuti in mare e a portarli a riva senza essere multati o senza dover chiedere particolari autorizzazioni. I rifiuti raccolti dai pescatori durante la loro attività sono tanti e si trova di tutto. Tra i rifiuti non c’è solo ciò che viene raccolto, principalmente con la pesca a strascico, ma anche quello che viene prodotto dall’attività stessa come, per esempio, gli oli esausti. Si tratta di rifiuti speciali, che necessitano di impianti in grado di poterli raccogliere adeguatamente per poi destinarli a impianti di smaltimento ad hoc. 

I porti di minori dimensioni come ad esempio Porto Garibaldi, a differenza di quanto accade nei grandi porti che hanno autorità portuali e risorse per allestire impianti adeguati, si trovano in difficoltà perché spesso i comuni non realizzano questi impianti a causa della mancanza di gestori per le isole ecologiche. Un conto è avere a disposizione contenitori di rifiuti generici, un’altra cosa è avere contenitori per rifiuti speciali, che vanno tracciati. 

Sono diverse le segnalazioni giunte che riguardano la presenza, proprio a Porto Garibaldi, di decine di taniche di olio usato al di fuori dei box, senza alcun tipo di sicurezza, né per i passanti né per l’ambiente (il mare in questo caso). Una simile situazione rappresenta non solo una questione di incuria e degrado, ma è potenzialmente altamente pericolosa.

Vi è la necessità di attrezzare le infrastrutture nei porti per consentire anche ai pescatori di fare una corretta raccolta differenziata. L’approvazione del D.D.L. “Salvamare” è un passo importante che consente ai pescatori, laddove possibile, di dare un aiuto concreto e importante per ripulire i mari, pescando. Va però supportato da una adeguata organizzazione della raccolta dei rifiuti a terra. 

Mastacchi Interroga la Giunta regionale e l’assessore competente per sapere se intendano attivarsi, anche con appositi stanziamenti, perché i porti del nostro territorio, come ad esempio Porto Garibaldi, si attrezzino per smaltire i rifiuti speciali recuperati dai pescatori e per individuare i gestori delle isole ecologiche attrezzate da inserire nei porti.

Chiede inoltre se non ritenga opportuno prevedere incentivi economici per i pescatori che per responsabilità civile puliscono i nostri mari, allo scopo di riconoscere l’importanza dell’attività svolta per il nostro ambiente marino.