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TURISMO: PROSPETTIVE E PROPOSTE DOPO LA PANDEMIA

Un convegno per discuterne

Sabato 21 maggio 2022 a partire dalle ore 10.00 si terrà presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno (BO) il Convegno “TURISMO E SPORT PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO” promosso da RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna.  

Il convegno, che ha come sottotitolo “Sport naturalistici e turismo ambientale: modelli culturali di sviluppo delle aree interne”, si propone come momento di riflessione sui cambiamenti indotti dall’emergenza pandemica e di conseguenza sugli adeguamenti possibili e necessari della proposta turistica in regione.

Il turismo a Bologna fino al 2019 è cresciuto in modo improvviso ed esponenziale, trasformando la città e trainando la crescita dell’intera area metropolitana. 

Alcuni dati: tra il 2013 e il 2018 nel capoluogo i turisti sono cresciuti del +46% e le presenze del +44%. In città metropolitana gli arrivi hanno avuto una crescita del +46% e le presenze del +43%. L’apporto degli stranieri nel tempo ha segnato una crescita del +51% sui cinque anni e nel 2018 si sono avute 717.000 presenze di visitatori internazionali a Bologna. A livello di provenienze, tanti statunitensi, britannici e australiani. Per quanto riguarda il mercato cinese, inoltre, si è assistito a una lenta trasformazione che ha visto la sostanziale diminuzione del turismo organizzato che passava a Bologna una sola notte di passaggio, e una lenta ma costante ascesa del turismo individuale.

La pandemia ha bruscamente fermato il trend positivo. Sulla base dei dati provvisori diffusi dalla Regione Emilia-Romagna, nei primi tre mesi del 2020 il calo rispetto all’analogo periodo dello scorso anno è di 132.082 unità, pari in termini percentuali al -37,5%. Il calo è più accentuato per i turisti stranieri (-40,7% pari a -53.744 turisti) che per gli italiani (-35,5% pari a -78.338). 

Ora che il Covid, grazie alle vaccinazioni e ai comportamenti responsabili da parte della popolazione, sembra sotto controllo, è il tempo di ripartire. I dati dei primi mesi sono confortanti. Le presenze, riporta Bologna Welcome, a Pasqua, sono state soprattutto di origine domestica, attestate al 75% del totale. Il restante 25% sono stranieri, soprattutto da Francia, Svizzera, Inghilterra e Europa del Nord. Arrivi che ci fanno ben sperare per l’estate.

Ma, come spesso accade, uniti si vince e il gioco di squadra diventa importante e fa arrivare più lontano. É lo scopo che si prefigge questo convegno che porta intorno al tavolo per discuterne diversi attori coinvolti nel settore o a vario titolo interessati. Moderati da Paolo Musiani, interverranno il Prof. Antonio Monti, Presidente del Gruppo Monti – Salute Più che si è distinto negli anni per l’impegno nel sostegno delle realtà termali bolognesi, Graziella Pirriatore, arbitro internazionale e recentemente nominata Presidente del Comitato Arbitri dell’Emilia-Romagna e rappresentante del mondo sportivo insieme a Massimo Magnani, ex atleta olimpico e dirigente sportivo. Interventi anche di Michele Pignatti Morano, Direttore dei Musei Ferrari tra Modena e Maranello che prima della pandemia contavano 600.000 visitatori all’anno, Stefano Lorenzi, Direttore di Appennino Slow in rappresentanza del mondo dei camminatori e Gianni Pecci, Consigliere di amministrazione di Nomisma. 

Tra gli ospiti anche Barbara Panzacchi, consigliera metropolitana alla Città metropolitana con la delega al turismo che afferma: “E’ importante che i progetti che verranno sviluppati nei prossimi anni siano integrati fra le città di Bologna e Modena e i loro territori. Solo attraverso progetti integrati e di ampio respiro potremo fare in modo che il turismo non sia un fattore passeggero ma crei nuove opportunità occupazionali.”

Sulla stessa lunghezza d’onda il Consigliere Regionale di RETE CIVICA, Marco Mastacchi:” I nostri territori hanno potenzialità, bellezze e tesori culturali che tutto il mondo ci invidia, con eccellenze in ogni settore che tutti, italiani e stranieri, desiderano vedere e gustare. Abbiamo grandi carte ma dobbiamo giocarci bene le prossime mani ed essere coscienti e convinti che l’unione fa la forza e che il bene di uno, porta per ricaduta al bene di tutti gli altri”.