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FOTOVOLTAICO: chiarire i dubbi interpretativi

Bologna – 16 maggio 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiarire i dubbi interpretativi che riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici e le aree nelle quali la Delibera dell’Assemblea Legislativa n. 28/2010 ne promuove la realizzazione.

Gli obiettivi del Patto per il Lavoro e il Clima sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna, insieme a Enti locali, Sindacati, Imprese, Università, Associazioni ambientaliste, Terzo settore e volontariato, Professioni, Camere di commercio e Banche, prevedono di accelerare la transizione ecologica per raggiungere la neutralità carbonica prima del 2050 e passare al 100% di energie rinnovabili entro il 2035.

La legislazione urbanistica regionale fornisce una puntuale definizione sia del “territorio urbanizzato” che degli ambiti, specializzati per attività produttive, aree ecologicamente attrezzate e poli funzionali, nei quali la DAL n. 28/2010 promuove la realizzazione degli impianti fotovoltaici.

“le parti del territorio urbanizzato destinate ad ambiti specializzati per attività produttive e le aree ecologicamente attrezzate e i poli funzionali” (definiti secondo quanto previsto dalla L.r. 24/2017 e dalla L.r. 20/20209, costituiscono le aree nelle quali è incentivata l’installazione senza limiti di impianti fotovoltaici.

Marco Mastacchi - 2021 - 3

Da segnalazioni giunte, risulta che in alcuni casi i comuni estendano erroneamente alle aree che ricadono “all’interno del perimetro del territorio urbanizzato” la disciplina valevole per gli “ambiti” definiti “extraurbani”, negando la Procedura Abilitativa Semplificata (P.A.S.) per la realizzazione di interventi diretti alla produzione di energia rinnovabile.

Il Consigliere Mastacchi interroga la Giunta regionale per sapere come la Regione Emilia-Romagna intenda conciliare i provvedimenti amministrativi dei SUE (Sportello unico per l’edilizia) regionali che ostacolano la tanto decantata “svolta green” del Governatore Bonaccini, a causa di errate interpretazioni di normative regionali. 

Chiede inoltre se la Giunta non ritenga opportuno procedere con circolari regionali per chiarire i dubbi interpretativi che spingono alcuni Responsabili del Servizio Sportello unico per l’edilizia, ad esprimere pareri contrari alla P.A.S. quando ad esempio altre amministrazioni hanno espresso  parere favorevole.