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Elenco idonei al ruolo di Direttore assistenziale: regole uguali per tutti

Bologna – 26 maggio 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiarire i requisiti necessari ad essere inseriti nell’elenco degli idonei al nuovo ruolo di Direttore Assistenziale.    

Con la Legge Regionale n.17 del 26 novembre 2021 e modifiche, è stata istituita, all’interno delle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie Locali, territoriali e ospedaliere, la figura del Direttore Assistenziale con l’obiettivo di valorizzare le professioni sanitarie. La nomina di questa nuova figura, come anche del Direttore amministrativo, del Direttore sanitario e del Direttore delle attività socio-sanitarie spetta al Direttore Generale, che attinge i nominativi obbligatoriamente dagli elenchi regionali di idonei. Tali elenchi sono recentemente stati oggetto di una procedura di aggiornamento da parte della Regione Emilia-Romagna (delibera n. 73 del 24.01.2022).

I requisiti, per il Direttore delle attività socio-sanitarie e per il Direttore Assistenziale, riportati espressamente nei bandi pubblicati dalla Regione Emilia Romagna per redigere gli elenchi degli idonei, sono di aver avuto “un’esperienza almeno triennale di qualificata attività di direzione e gestione di persone e risorse, svolta in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione”. È richiesta dunque un’esperienza professionale maturata con qualifica dirigenziale.

Quella del Direttore Assistenziale è una figura fortemente voluta anche da alcune sigle sindacali, come la CISL, come riconoscimento delle professionalità e competenze dei professionisti della Sanità. Si apprende però da recenti articoli di stampa che l’elenco degli idonei alla nomina di Direttore Assistenziale ha sconfessato il percorso di valorizzazione delle professioni sanitarie, ammettendo nell’elenco degli idonei anche chi questa esperienza dirigenziale non l’ha maturata, ma ha avuto ruoli di coordinamento che determinano un inquadramento che afferisce al comparto e non alla dirigenza. 

foto marco mastacchi

Anche Nursind Bologna ha condiviso le critiche sull’ammissione di soggetti che non rispondono ai criteri previsti rilevando appunto che “le regole, una volta fissate, vanno rispettate e non interpretate per facilitare le carriere di alcuni a danno di altri” e che la “qualificata attività di direzione di gestione di persone e di risorse svolta in enti o strutture sanitarie pubbliche o private, di media o grande dimensione”, non può corrispondere a ruoli di coordinamento.

La richiesta del consigliere Mastacchi alla Giunta è di sapere perché nell’elenco degli idonei all’ incarico di Direttore Assistenziale sono presenti candidati non in possesso dell’esperienza almeno triennale di attività qualificata di direzione, con gestione di persone e risorse, svolta in enti o strutture sanitarie, pubbliche o private di media o grande dimensione, come si evince dai curricula pubblicati sul sito della RER, nella sezione dedicata alla pubblicazione del Bando in questione.

Chiede inoltre come si può dunque considerare “attività di Direzione”, un’attività svolta senza aver conseguito l’inquadramento da Dirigente.