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Edifici regionali e risparmio energetico: muoversi in fretta per adeguarli

Bologna – 27 aprile 2022 – Il capogruppo di Rete Civica – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un question time sulla politica aziendale in fatto di ottimizzazione energetica degli edifici regionali. 

L’atto ispettivo odierno segue un altro atto del consigliere Mastacchi del Febbraio scorso, che chiedeva conto della mancata nomina di un Energy Manager entro il 31 dicembre 2021 in condivisione con la Giunta, così come previsto dal piano della performance 2021/2023.

Gli edifici regionali di Viale Aldo Moro sono ancora energeticamente inefficienti, sia per il tipo di illuminazione che per l’assenza di sensori di movimento per l’accensione automatica della luce al passaggio, che per il riscaldamento e il condizionamento in quanto non è possibile regolare la temperatura, ma al massimo è possibile accendere o spegnere o stemperare la temperatura aprendo le finestre, con un grande consumo energetico. 

In questi giorni a tutti i dipendenti dell’Assemblea Legislativa, Consiglieri e Organi di Garanzia compresi, è stato sottoposto un questionario sul tema sostenibilità ambientale e una delle domande chiedeva di valutare la necessità o meno appunto di un Energy Manager, che individuasse azioni, interventi e procedure per promuovere un uso razionale dell’energia.

Il piano di austerity energetica del Governo partirà dal primo maggio e al momento è rivolto agli uffici dei ministeri, degli enti locali e delle scuole e prevede limitazioni all’uso di condizionatori e termosifoni. Oggi nel nostro Paese 1/3 dei consumi energetici riguarda il riscaldamento/raffreddamento di edifici e pertanto una buona politica di gestione delle energie potrebbe portare oltre a un risparmio tra i due e i 4 miliardi di metri cubi di gas solo con una riduzione dei consumi lato pubblica amministrazione. 

Mastacchi torna a chiedere quali siano le azioni, gli interventi e le procedure concrete che ha già adottato o che intende adottare in tempi brevi rispetto a quanto previsto da numerosi accordi internazionali, dichiarazioni e delibere regionali dal 2015 ad oggi, così come imposto anche dall’emergenza energetica generata dal conflitto in Ucraina, per ridurre il consumo energetico dei propri edifici e per renderli energeticamente efficienti. 

L’Assessore Calvano rileva come la Regione persegua già negli interventi di nuova realizzazione e di ristrutturazione gli obiettivi di risparmio energetico e di transizione ecologica, come il Nuovo Centro di Protezione Civile di Ferrara e il Polo Tecnologico di Bologna. Dal 2018 partecipa inoltre al Progetto europeo Sherpa, per il contenimento dei consumi e la riconversione energetica degli edifici di Via Aldo Moro 30 e 50. Sono state individuate diverse misure da mettere in campo, sia attive, come la sostituzione dei corpi illuminanti e scaldanti obsoleti, l’installazione di un nuovo sistema climatico e ambientale, sia misure passive come la posa di isolanti termici interni e la sostituzione di infissi obsoleti oltre all’implementazione di un sistema di gestione dell’energia di ultima generazione che consenta il monitoraggio continuo dei consumi.  La programmazione e l’attuazione necessitano di tempi specifici sia per l’esecuzione che per la copertura economica viste le importanti dimensioni degli immobili. Le fonti di finanziamento saranno reperibili sia con risorse proprie che con fondi europei. Pronta anche una progettazione integrata con i privati per l’intero Fiera District. Le risorse del PNRR sulla transizione ecologica sono concentrate sugli edifici scolastici. Mastacchi ringrazia per la risposta articolata ma sottolinea che rimane importante il fattore tempo. Si augura che tutti questi atti di progettazione si trasformino a breve in atti fisici e concreti.