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Casa della Salute di Vado: ci saranno i servizi necessari ai territori?

Bologna – 8 aprile 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione sulla Casa della Salute di Vado, sulle previsioni di utilizzo e sui servizi che sarà in grado di garantire. 

La Casa della Salute di Vado è nata con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per tutta la comunità professionale del territorio e la garanzia di un servizio territoriale di continuità per le comunità delle vallate del Setta e del Sambro. Verrà inaugurata a breve e al suo interno sono previsti ambulatori di Medicina generale, di Pediatria, la specialistica, i Servizi infermieristici e il Punto prelievi oltre a quei servizi che, causa Covid, sono stati chiusi. Da Casa della Salute assumerà la nuova veste di Casa della Comunità e i servizi offerti ai cittadini saranno quelli previsti nell’attuale Poliambulatorio: Cardiologia un giorno a settimana, Diabetologia un giorno al mese, un Punto prelievi quattro giorni alla settimana, l’Ambulatorio infermieristico, l’Ambulatorio infermieri domiciliari, la Neuropsichiatria infantile, la Fisioterapia per bambini, il Centro Salute Mentale e la Psicologa per adulti.

Sulla scorta delle richieste dei cittadini, le amministrazioni comunali hanno segnalato alla AUSL di competenza ulteriori servizi, ritenuti necessari. In particolare le richieste sono per:

  • aumentare la presenza di Cardiologia e Diabetologia,
  • di riportare la Pediatria di Comunità per i vaccini,

    nonché di avere anche, con frequenze diverse:
  • i servizi di Fisiatria
  • Nefrologia
  • Reumatologia
  • Endocrinologia e Urologia
  • Pneumologia con annessa spirometria
  • Dermatologia
  • Oculistica
  • Ginecologia e Ostetricia
  • Otorino
  • Ematologia e Oncologia e le visite chirurgiche. 

Infine si chiede l’apertura del CUP anche pomeridiana e il sabato mattina.

La prassi usuale di accorpare alcuni servizi all’interno di poliambulatori ai quali si dà l’etichetta di “Casa della Salute” non ha risolto il problema di assicurare la compresenza dei servizi sociali e di avere a disposizione un infermiere di comunità. Per quanto riguarda le attrezzature, lo stesso territorio è disponibile ad attivarsi per avviare una raccolta fondi per l’acquisto di alcune strumentazioni ancora non disponibili.  

Per favorire l’accesso alla Casa della Salute dalla stazione di Vado, che si trova a 200 mt e in alto rispetto al paese, è opportuno realizzare un ascensore di collegamento, inizialmente previsto dalla Regione ma in seguito non più realizzato.

Alla luce delle richieste pervenute dai cittadini, Mastacchi interroga la Giunta sui servizi che l’Ente ha intenzione di attivare all’interno della nuova Casa di Comunità che presto sarà operativa a Vado, oltre ai servizi già in essere presso il Poliambulatorio e a quelli “standard” previsti. Chiede inoltre se non ritenga opportuno, in un’ottica green e al fine di limitare gli spostamenti in auto, vista la presenza della stazione, realizzare un ascensore che agevoli l’accesso, anche e soprattutto per coloro che hanno problemi di deambulazione, verso questa nuova struttura dell’area sud dell’Azienda USL di Bologna.