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Lido di Classe: campeggio EX “BISANZIO”: al via un nuovo bando per la concessione

Bologna – 29 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi esprime la propria soddisfazione per la pubblicazione da parte del Reparto Biodiversità dei Carabinieri di Punta Marina del bando per l’assegnazione dell’area del campeggio di Lido di Classe ex “Bisanzio”, sulla costa ravennate. Il bando è online e attivo e il termine per la presentazione delle domande di assegnazione scade il 2 maggio 2022 mentre il 3 maggio sarà svolta la procedura per l’affidamento in concessione. 

La storia del Camping Bisanzio a Lido di Classe è una storia travagliata che ha visto la chiusura della struttura nel 2017 per inadempienze del gestore. Viene trovato un nuovo concessionario che comincia i lavori di adeguamento/ristrutturazione che però non vengono completati. Passano così tre stagioni con il campeggio chiuso e l’area praticamente abbandonata. La località di Lido di Classe viene privata di importanti e numerose presenze turistiche (si calcola intorno alle novemila), la cui mancanza oltre al danno d’immagine per l’intera zona, arreca danno anche agli operatori commerciali e ai pubblici esercizi. 

Il Presidente della Pro-Loco Terzino Giorgini così come Veronica Verlicchi, capogruppo in consiglio comunale a Ravenna per La Pigna hanno più volte e in sedi diverse, portato all’attenzione dell’amministrazione comunale il problema posto da quest’area. 

Marco Mastacchi - 2021 - 6

All’importanza legata al turismo e agli introiti commerciali, si affianca anche il ruolo di “cuscinetto” ambientale svolto dal campeggio.  Il sito si affaccia direttamente sul mare e confina con la pineta della Riserva naturale della Foce del torrente Bevano ed è chiamato a svolgere un ruolo di equilibrio tra l’urbanizzazione, la pineta e la spiaggia. È perciò importante togliere al degrado una zona soggetta a vincolo paesaggistico e ambientale. 

L’aggiudicatario dovrà impegnarsi a riaprire il campeggio già dalla prossima stagione estiva (2022) e avrà sei mesi di tempo per produrre tutta la documentazione di autorizzazione e i titoli abilitativi di vario genere che vengono richiesti. 

Servono interventi sugli impianti elettrici e sicuramente dopo tanto tempo di inattività mettere a norma impianti e strutture. I tempi sono stretti ma speriamo che dopo i problemi amministrativi e quello portati anche dalla pandemia, finalmente si possa sperare nella riapertura di un’attività così determinante per lo sviluppo turistico della località e i suoi abitanti.