• Tempo di lettura:6 minuti di lettura
Al momento stai visualizzando IL TRASPORTO DI PERSONE E I RINCARI DEI CARBURANTI

IL TRASPORTO DI PERSONE E I RINCARI DEI CARBURANTI

Conti impossibili da far tornare… 

Bologna – 22 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta regionale un question time sugli aumenti stellari dei prezzi dei carburanti e il conseguente impatto sulle aziende di trasporto di persone, pubbliche e private.

L’escalation senza precedenti del prezzo dei carburanti che si sta verificando nelle ultime settimane rischia di mettere in ginocchio le aziende di trasporto persone, già provate dai lunghi periodi di stop all’attività imposti dalla pandemia negli ultimi due anni. Per le aziende di trasporto pubblico, con contratti e prezzi dei carburanti vecchi di anni e non facili da rivedere, si tratta di perdite impossibili da sostenere a lungo, ma anche per chi opera nel turismo e nel privato i prezzi record dei carburanti gravano come un macigno sui bilanci.

In una recente intervista, Davide Missiroli, coordinatore del Caipet Emilia-Romagna (il Comitato regionale delle Associazioni di Imprese del Trasporto Persone), ha affermato che “ lescalation da record dei prezzi dei carburanti per autotrazione sta mettendo in ginocchio le imprese emiliano-romagnole del trasporto persone, che operano sia nel turismo che nel trasporto pubblico locale. Già oggi molte imprese private non sono in grado di reggere finanziariamente e se dovessero proseguire queste condizioni – avvisa Missiroli è imminente un fermo bus con il taglio di linee e corse per mancanza di carburante».

Potrebbe non essere sufficiente l’azzeramento delle accise sui carburanti perché i rincari con percentuali a doppia cifra non colpiscono solo i carburanti, ma anche i costi dei pezzi di ricambio. Il protrarsi di una simile situazione potrebbe avere ricadute importanti sulle tasche dell’utente finale e potrebbero essere a rischio anche i servizi aggiuntivi fino ad oggi garantiti dagli operatori privati, che verranno a trovarsi in condizioni economicamente insostenibili. Il rincaro vertiginoso dei carburanti ha un impatto importante anche su tutta la filiera agroalimentare, dall’attività agricola alla trasformazione e fino alla distribuzione. 

Importanti responsabilità vanno ascritte anche ad ingiustificate manovre speculative. Esiste un gruppo di soggetti che, in questa situazione, ha realizzato degli extra profitti, in alcuni casi anche notevoli: i produttori delle materie prime, i produttori di energia che possiedono impianti di produzione di ogni tipo, i titolari di contratti di import, i fornitori di energia e le aziende e le agenzie pubbliche per il trasporto che gestiscono la mobilità pubblica. Lo Stato da parte sua ha visto un aumento del gettito fiscale legato all’Iva applicata proporzionalmente sui prezzi più alti.

A livello nazionale si è ipotizzata un’addizionale per i produttori di energia sulle extra rendite, mentre la Finanziaria 2022, approvata il 30 dicembre 2021 ha previsto l’aumento strutturale del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale (da 4,95 miliardi di euro arriverà fino a 5,35 miliardi dal 2026). Inoltre Il D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 ha istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, un fondo per mitigare gli effetti negativi prodotti al settore dei servizi di trasporto effettuati su strada.

La richiesta di Mastacchi riguarda l’opportunità, per calmierare i costi, di agire urgentemente in sede di Conferenza Stato Regioni, sostenendo una riduzione delle accise e dell’iva sui carburanti utilizzando le risorse  disponibili nei fondi nazionali dedicati e coordinarsi con gli enti locali per restituire, a favore di famiglie ed imprese, una parte sostanziale degli extra profitti delle aziende della mobilità urbana e delle agenzie pubbliche per il trasporto, per riequilibrare i rincari del carburante, dal momento che le diverse aziende operanti nel settore del trasporto, spesso in regime di subappalto, rischiano presto di collassare. 

foto marco mastacchi
Marco Mastacchi

Il sottosegretario Baruffi nel rispondere ricorda che il Governo è già intervenuto con diversi stanziamenti specifici dal terzo trimestre del 2021 in avanti e ha affrontato il tema degli extraprofitti con il D.L. 25 febbraio 2022, n.13 in vigore fino a Dicembre 2022. Un ulteriore decreto-legge, in fase di pubblicazione, prevede di ridurre temporaneamente le aliquote d’accisa per la benzina, il gasolio e il Gpl usato come carburante per calmierare il prezzo alla pompa.

“La Regione contribuirà a seguire il tema dei costi dell’energia e potrà intervenire anche in sede di Conferenza delle Regioni per richiedere ulteriori azioni per arginare gli effetti della crisi in corso. Mi riferiva prima Corsini dell’esito dell’incontro fatto con le associazioni degli autotrasportatori. Su questo c’è un impegno, destinato anche al trasporto delle persone, dei 150 milioni, una quota riservata anche al trasporto delle persone, così come noi abbiamo riconosciuto un quid in più a chilometro alle aziende del TPL per sostenere in parte anche questi costi. Valuteremo il testo del decreto e in sede di Conferenza ragioneremo con il Governo, che si è limitato a una misura di breve termine in questa fase, per misurarne l’impatto e valutare ulteriori misure, sulla base anche dell’andamento dei costi di mercato.” – così Baruffi concludendo. Mastacchi ringrazia per la risposta aggiungendo:” credo che quanto espresso nella risposta presupponga un impegno della Regione, un impegno che deve essere forte in Conferenza Stato-Regioni, per fare tutto il possibile per attenuare il grave impatto che sul trasporto pubblico locale e sulla rete di turismo e trasporto scolastico.”