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DSM – Dispositivi Salva Motociclisti: una banda gialla ancora troppo poco usata

Bologna – 4 marzo 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale un’interrogazione per evidenziare i pericoli corsi da motociclisti e ciclisti a causa dei guard-rail in generale e più in particolare a Comacchio, lungo Via Felletti sulla SP 30.   

Ogni giorno sulle nostre strade motociclisti e ciclisti rimangono mutilati o muoiono a causa dei “guard-rail assassini”. Queste barriere protettive sono progettate per contenere automobili e camion in caso di urto, ma non tengono in giusta considerazione la presenza dei motociclisti e dei ciclisti e in caso di impatto provocano più danni che protezione. È noto che la maggioranza delle lesioni subite dai motociclisti si verifica non al momento dell’impatto, ma dopo la caduta dal veicolo a causa di ostacoli di vario genere incontrati durante la scivolata.

Dall’autunno 2020 è in vigore il “Decreto Toninelli” – decreto del Ministero dei Trasporti sui dispositivi di sicurezza per i motociclisti da installare sui guard-rail.

Diventa obbligatorio solo per le strade con velocità di progetto non inferiore a 70 km/h nelle curve con raggio di curvatura minore di 250 metri. È poi obbligatorio per strade con curve inferiori a 250 metri dove si siano verificati almeno 5 incidenti con morti o feriti negli ultimi 3 anni. Poco davvero.

Ma se nel decreto sono individuati specifici tratti stradali sui quali installare i dispositivi questo non limita la possibilità per una pubblica amministrazione di installarne anche in tratti “che non ricadono nelle condizioni di obbligo”. Una qualunque distrazione facilmente diventa causa di cadute per motociclisti e ciclisti, con conseguenze spesso mortali o con evidenti mutilazioni. I DSM (Dispositivi Salva Motociclisti in policarbonato) la banda gialla che va a coprire i paletti di sostegno nell’estremità inferiore del guardrail, possono risolvere il problema. 

Marco Mastacchi - 2021 - 12

Nella risposta al Consigliere Mastacchi la Regione assicura di monitorare attivamente la situazione anche se gli interventi sono in capo a Province e Comuni. La Provincia, interpellata, assicura che già da anni ha predisposto un piano pluriennale di installazione di nuove barriere con criteri di priorità oggettivi, nonostante la scarsità di mezzi e considerando la peculiarità del territorio, attraversato per molti chilometri da canali e corsi d’acqua, che aumentano la situazione di pericolo. Il caso di Via Felletti, già segnalato anche giorni fa dal Comune di Comacchio come tratto critico, verrà affrontato quando prima e nel frattempo si è provveduto, per arginare il pericolo, a ridurre il limite di velocità consentita in quel tratto.  

Da parte sua la Regione, pur non potendo ricorrere alle risorse del PNRR, riferisce di aver stanziato per il corrente anno 4 milioni di euro per la manutenzione delle strade provinciali, che saranno ripartiti sul territorio sulla base di criteri di prossima definizione.