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TARI: esoneri proporzionali per le attività penalizzate dall’emergenza sanitaria

Bologna – 13 Aprile 2021 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi dedica una Question Time per chiedere alla Presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e alla Giunta Regionale di esonerare proporzionalmente dalla tassa dei rifiuti TARI tutte le attività del terzo settore che, chiuse forzosamente per la pandemia, hanno prodotto in proporzione meno rifiuti.  

L’emergenza dovuta al Covid19 ha inciso profondamente su tutta l’economia nazionale gravando su alcuni settori in maniera devastante e il perdurare delle restrizioni ha messo, e continua a mettere, tutti in difficoltà, con una crescita esponenziale e costante del numero di coloro che rischiano davvero di dovere chiudere l’attività.  Nonostante la crisi abbia portato come conseguenza, tra le altre, una drastica riduzione della quantità di rifiuti prodotta dalle attività economiche, il costo della tassa dei rifiuti (Tari) rimane impermeabile e inalterato. Tra le attività che pagano di più ci sono ortofrutta, fiorai, pescherie, ristoranti, pizzerie, pub e tutte le imprese del terziario che hanno costi fissi troppo alti e sproporzionati, soprattutto in questa circostanza.  

La situazione si sta facendo critica per molti e le imprese nei giorni scorsi hanno manifestato in piazza la crisi profonda del loro settore, chiedendo di tornare a lavorare e di pagare il giusto, secondo il principio europeo che “chi inquina paga”, commisurando la Tari ai rifiuti realmente prodotti, che in tutti questi mesi sono praticamente azzerati. Il prossimo futuro non si prospetta più roseo. É realistico pensare che l’emergenza ci accompagnerà ancora per i prossimi mesi. Parziali aperture a singhiozzo o con riduzioni d’orario non alzeranno la curva degli incassi e nemmeno quella dei rifiuti prodotti.  

Tenendo presente che le attività del terziario sono quelle che per prime hanno investito per adeguarsi alle prescrizioni anti-contagio, risultano tra le più colpite da questa pandemia e ad oggi hanno ricevuto esigui ristori rispetto alle perdite subite, Mastacchi chiede alla Giunta Regionale un intervento a favore di tutte le attività del settore (ristoranti, bar, pub albergatori, negozi, hotel etc.)  perché vengano esonerate almeno in via proporzionale dalla Tari secondo il principio europeo che “chi inquina paga” e che la tassazione venga commisurata ai rifiuti effettivamente prodotti.  

Nel precisare che non è nelle facoltà della Giunta esonerare gli utenti dal pagamento di un tributo previsto per norma il Sottosegretario Baruffi ricorda anche che la Tari è “dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani” e dunque con un criterio di possibilità di produzione e non di effettiva produzione di rifiuti, lontana dunque dalla logica europea “chi inquina paga”. 

Assicura però che il tema proposto è all’attenzione della Giunta e che come già avvenuto nel 2020 intende fare tutto il possibile per attenuare la ricaduta delle conseguenze del Covid19 sui cittadini anche in questo ambito. Segnala inoltre che nel 2021 sono stati stanziati e già messi a bilancio 40 milioni di euro a sostegno delle imprese, erogati o in corso di erogazione sotto forma di ristori, così come convenuto con le rappresentanze sociali. 

L’Assessorato è consapevole e supportivo rispetto alla necessità di un intervento di rinforzo a quanto messo in evidenza e la Regione sta già portando la problematica alla discussione con il Governo, il cui orientamento in merito appare favorevole, secondo le interlocuzioni delle ultime settimane. 

Marco Mastacchi - Rete Civica

Parzialmente soddisfatto Mastacchi che, pur apprezzando l’intenzione della Regione e la consapevolezza della stessa dell’importanza della tempestività degli interventi, si augura d’altra parte che vengano portati a compimento prima che sia troppo tardi.  

Per Mastacchi “non è scontato il buon fine, perché essendo l’intervento sulla Tari nel calderone generale dei ristori, non è un’attività puntuale come sarebbe se fosse più finalizzato, con risorse specifiche destinate allo scopo. Spero che si riesca a dare un segnale puntuale perché credo sia su queste cose che i cittadini e le attività produttive in modo particolare misureranno la credibilità delle istituzioni nel prossimo periodo.”