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Il virus e l’aria: ventilazione come fattore di prevenzione

Bologna – 28 Aprile 2021 – Con una Question Time presentata all’Assemblea Legislativa e alla presidente Emma Petitti il Consigliere di Rete Civica Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi pone l’attenzione sul problema dell’aria quale veicolo principale della diffusione del virus COVID19, come ormai largamente riconosciuto da diverse ricerche scientifiche e interroga la Giunta sull´opportunità di investimenti in apparecchiature per la ventilazione dell´aria in ambienti chiusi, soprattutto pubblici (dagli uffici, ai mezzi di trasporto, dalle scuole alle palestre, e via dicendo) sia per ridurre i contagi oggi, che per prepararsi all’autunno, evitando di perdere tempo prezioso come successo l’anno scorso.  

Il ruolo nella diffusione del Covid19 dell’aerosol è stato sottovalutato ad inizio pandemia, e lo è purtroppo ancora oggi mentre è ormai assodato che gli aerosol rappresentano una delle principali vie di trasmissione del Covid19. Mascherine, distanziamento e vaccini aiutano ma dopo un anno e più di pandemia ci si accorge che l’aria rappresenta il maggior veicolo di trasmissione del virus, e che le particelle infette rimangono nell’aria per un certo tempo. Il Covid si diffonde sì nell’aria, ma soprattutto negli spazi non arieggiati e chiusi. Non è un caso che la attuale parziale riapertura disposta dal Governo sia rivolta prevalentemente a locali all’aperto. Gli ambienti chiusi sono considerati i più pericolosi. Motivo questo che ha indotto le continue e deleterie chiusure delle attività che si svolgono al chiuso da un anno e mezzo a questa parte, dalle scuole alle palestre, dagli uffici ai locali di ogni tipo.   

La ventilazione naturale o forzata è fattore importantissimo per la riduzione del rischio di contagio negli ambienti chiusi dove le sole mascherine non sarebbero sufficienti.   

La data del 26 aprile è solo l’inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio, per una ripresa progressiva delle attività (negozi, uffici, scuole, etc.) e della circolazione delle persone con mezzi pubblici e/o privati.  Sarà necessario preparare gli ambienti con idonei programmi di sanificazione per proteggere i cittadini da contagi involontari.   

Si trovano in commercio apparecchiature specifiche per la ventilazione forzata e la contemporanea purificazione dell’aria, che viene sanificata riducendo fino al 99% la presenza di virus e batteri. Test effettuati presso l’Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno dimostrato l’efficacia di tali dispositivi nella rimozione e riduzione del virus nell’aria, nel rispetto dell’ambiente con emissioni ZERO, e l’assenza di effetti collaterali dannosi per persone, animali e cose, potendo utilizzare tali dispositivi anche in presenza di personale.   

Nel poster dell’ISS Istituto Superiore di Sanità dedicato ai consigli per gli ambienti chiusi, alla voce «Impianti di ventilazione» tra le disposizioni si legge: «Negli uffici e nei luoghi pubblici gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Tenere sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO 2). Negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) eliminare totalmente il ricircolo dell’aria.»  

In caso di ricambio naturale d’aria, raccomanda inoltre: .«… Durante il ricambio naturale dell’aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell’ambiente di lavoro.»  

Marco Mastacchi

Mastacchi interroga la Giunta regionale per sapere se è stato previsto e con quali modalità e tempi un piano di sanificazione dell’aria per le attività primarie come scuole, ambulatori, ospedali, ambulanze, mezzi e uffici pubblici, e se non ritenga opportuno procedere a sanificare questi ambienti con l’utilizzo dei dispositivi innovativi già presenti in commercio utilizzati per sanificare efficacemente l’aria negli ambienti di vita.   

Nel rispondere l’Assessore Donini assicura che questo tema sta a cuore alla Giunta che sta valutando come muoversi per quanto riguarda la legittimità dei fondi da mettere a disposizione per l’acquisto degli apparecchi di sanificazione dell’aria una volta che saranno acquisite le relazioni scientifiche e i pareri del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale così come delle Università citate. Donini assicura inoltre che si adopererà perché da qui all’autunno tali pareri vengano espressi per consentire che i mesi estivi vengano proficuamente impiegati per lo stanziamento dei fondi per l’acquisto dei sanificatori dell’aria per assicurare una ripresa in sicurezza.  

«Importante la posizione precisa e netta presa dalla Regione nella persona dell’Assessore Donini» commenta Mastacchi.