Al momento stai visualizzando FOTOVOLTAICO A TOLE’ – Energie rinnovabili e interventi normativi che bilancino gli interessi di tutti

Bologna, 12 maggio 2025 – Un’interrogazione a risposta scritta del Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica riguardo a un progetto fotovoltaico nella frazione di Tolè nel Comune di Vergato, porta all’attenzione del presidente dell’Assemblea Legislativa le questioni normative che regolano le relative concessioni. Il caso è scoppiato dopo che una società privata ha acquistato un ampio terreno, attualmente destinato ad area verde e agricola sebbene urbanisticamente previsto anche per uso residenziale, e nelle vicinanze del centro abitato, e sta procedendo all’installazione di un impianto fotovoltaico. Il sindaco di Vergato ha espresso condivisione per le critiche sollevate dai cittadini preoccupati per questa eventualità, e ha sottolineato l’inopportunità di posizionare una vasta area di pannelli solari così vicino alle case. Tuttavia, la normativa nazionale, che considera tali impianti di pubblica utilità, indifferibili e urgenti, prevale su quella comunale, e ha di fatto introdotto semplificazioni per incentivare le rinnovabili, cercando di bilanciare l’interesse pubblico alla tutela del paesaggio con quello all’incremento della produzione di energia da fonti alternative.

In questo contesto, il Comune ha un ruolo meramente amministrativo nel valutare il rispetto delle normative sovraordinate. Se le norme sono rispettate, il funzionario comunale deve dare il proprio assenso, poiché un diniego esporrebbe lui stesso e il Comune a ricorsi amministrativi e richieste di danni. Una sentenza del Consiglio di Stato (n. 2808, sezione IV, del 2 aprile 2025) è rilevante nel contesto delle autorizzazioni, in quanto pone un obbligo di motivazione stringente per negare l’installazione dei pannelli fotovoltaici. Tale sentenza ha stabilito che l’installazione non può essere vietata a priori in aree vincolate e che eventuali dinieghi devono essere adeguatamente motivati, tenendo conto dell’importanza della transizione energetica e della produzione da fonti rinnovabili. Il ruolo del Comune viene reso di fatto prevalentemente tecnico-amministrativo, a meno che non siano necessarie varianti urbanistiche, nel qual caso si esprime il Consiglio comunale. Tuttavia, anche la decisione del Consiglio non è conclusiva, poiché prevalgono le valutazioni espresse in sede di “conferenza dei servizi” e la decisione dell’ente preposto al rilascio dell’autorizzazione, che può essere ARPAE, la Regione o il Ministero. Il ruolo del Comune è di garantire il rispetto delle norme e il miglior bilanciamento possibile tra interesse collettivo e privato.

Con l’atto presentato, Marco Mastacchi, congiuntamente a Elena Ugolini che lo sottoscrive, richiama l’attenzione della Giunta su questa situazione, in particolare in vista della discussione in programma a breve in Regione sulle cosiddette “aree idonee”, che dovrebbe fornire uno strumento urbanistico per la definizione di parametri più precisi in materia e che vedano anche il coinvolgimento del territorio e dei suoi amministratori e se e quali misure intende adottare per bilanciare lo sviluppo degli impianti fotovoltaici con la protezione del patrimonio culturale e paesaggistico, assicurando al contempo che i Comuni possano esprimere la loro posizione e intervenire nelle decisioni riguardanti le proprie aree.