Al momento stai visualizzando FONDO REGIONALE NON AUTOSUFFICIENZA: i residui vengano impiegati per i bisogni di anziani e disabili

Bologna – 26 ottobre 2022 – Il capogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea legislativa e alla Giunta Regionale un’interrogazione per chiedere di verificare l’utilizzo più opportuno dei residui del FNRA (Fondo Regionale per la Non Autosufficienza) che dovrebbero rispondere ai bisogni crescenti della popolazione anziana e disabile del nostro territorio e il cui utilizzo è attualmente concesso ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili per fare fronte all’aumento dei costi energetici.

Il Fondo Regionale per la Non Autosufficienza è finanziato in parte dalle addizionali regionali, gravanti su lavoratori e pensionati e, per la parte restante, da risorse del Fondo Sanitario Regionale. Per la popolazione anziana e disabile della nostra Regione è necessario sia programmare servizi adeguati e di qualità che aumentarne sempre più la programmazione. È nel contempo essenziale fare una valutazione approfondita sulla qualità dei servizi offerti a una popolazione sempre più fragile.

Con la Delibera di Giunta n° 1625 del 28/09/2022 la nostra Regione ha previsto l’utilizzo di parte dei residui del FRNA per permettere ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili di fare fronte all’aumento dei costi energetici. L’impatto delle difficoltà dovute all’emergenza COVID-19 nei servizi sociosanitari, in particolare nelle CRA, unite all’esponenziale e generalizzato aumento dei costi energetici, non può essere risolto utilizzando i residui del FRNA, la cui finalità è quella di rispondere ai bisogni crescenti della popolazione anziana e disabile. É auspicabile una revisione del sistema di accreditamento e del sistema di remunerazione complessivo tramite un’attenta analisi dell’andamento dei costi di gestione dei gestori pubblici e privati, perché dove si è fatta innovazione ed efficientamento forse la crisi energetica non ha inciso in modo così pesante sul sistema complessivo, come anche sostengono i sindacati Cgil, Fp e Spi dell’Emilia-Romagna in un recente comunicato congiunto.

La delibera adottata prevede che l’adeguamento tariffario per i servizi sociosanitari accreditati, a copertura dell’aumento dei costi generali di gestione, venga applicato retroattivamente a partire dal 01/04/2022, determinando una quota rilevante di residui da dover stornare dal Fondo. Quando si generano dei residui sul FRNA significa che i Comuni e i Comitati di distretto non hanno programmato correttamente, ma non è possibile utilizzare tali risorse per pagare le bollette invece che fare servizi. Il Consigliere Mastacchi interroga la Giunta regionale per sapere se non ritenga quantomeno opportuno rivedere la propria Delibera n°1625 del 28/09/2022, che prevede di utilizzare parte dei residui del FRNA per permettere ai gestori pubblici e privati accreditati delle strutture residenziali per anziani e disabili di fare fronte all’aumento dei costi energetici e coinvolgere invece l’Assemblea per verificare l’utilizzo più opportuno di tali residui, che dovrebbero rispondere ai bisogni crescenti della popolazione anziana e disabile del nostro territorio.