Al momento stai visualizzando FONTANELICE COLPITA DA 5 ALLUVIONI – L’immobilismo della Regione e la mancanza di interventi dopo quasi due anni

Bologna 21 febbraio 2025 –  “Quali le misure specifiche e i tempi per garantire alla comunità di Fontanelice la messa in sicurezza del territorio ?” questa la domanda posta alla Giunta dai consiglieri di Rete Civica Marco Mastacchi (primo firmatario) e Elena Ugolini con una interrogazione che denuncia la mancanza di interventi concreti da parte della Regione a quasi due anni dagli eventi disastrosi che hanno colpito il paese.

Tra il maggio del 2023 e l’autunno del 2024, Fontanelice è stata colpita da cinque alluvioni a causa dell’esondazione del fiume Santerno. L’impatto è stato devastante sulla comunità di Fontanelice e ha segnato profondamente il territorio e la vita dei suoi abitanti.

Significativi i danni alle infrastrutture, alle abitazioni e alle attività agricole mentre il paesaggio è stato alterato in modo irreversibile da frane e smottamenti che hanno reso il territorio instabile e pericoloso. Interi versanti collinari si stanno sgretolando con movimenti franosi che non mostrano segni di arresto. Anche il centro storico di Fontanelice è in grave pericolo, con diverse abitazioni a rischio di crollo a causa dell’instabilità del territorio. A quasi due anni dalla prima alluvione la comunità attende ancora, nonostante le promesse iniziali, risposte concrete e interventi urgenti per affrontare le criticità presenti e prevenire ulteriori danni. La mancanza di azioni concrete ha alimentato il senso di abbandono tra i cittadini, il cui stato d’animo è profondamente segnato da paura e incertezza diventate compagne quotidiane e che vedono sempre più lontano un ritorno alla normalità.

Con questa interrogazione Mastacchi evidenzia una situazione di grave emergenza e di forte disagio sociale nel territorio di Fontanelice e la risposta della Giunta regionale sarà cruciale per determinare le azioni future e per ristabilire la fiducia della comunità nelle istituzioni. La mancanza di una risposta tempestiva e concreta potrebbe esacerbare il senso di abbandono e aumentare il rischio di ulteriori danni al territorio e alla popolazione.